Premio innovazione SMAU Torino 2016 con Coperniko

Intervista SMAU Torino 2016

Il CEO di AT MEDIA e l'assessore del Comune di Alessandria premiati allo SMAU Torino 2016.

Il CEO di AT MEDIA e l’assessore del Comune di Alessandria premiati allo SMAU Torino 2016.

Durante l’edizione di SMAU Torino 2016, tenutasi il 30 giugno e 1 luglio presso la fiera Lingotto, il Comune di Alessandria ha ricevuto, dopo attenta valutazione, il Premio Innovazione SMAU. L’evento fieristico è nato negli anni ’60 ed a partire dal 2015 lo SMAU è diventato attore protagonista anche sui mercati esteri. L’ambito di riferimento è quello per l’innovazione per le imprese, enti locali e pubblica amministrazione. L’adesione e la partecipazione al Premio innovazione richiede una serie di regole e criteri di selezione molto importanti. Il progetto deve essere innovativo, nuovo e tecnologico.

Durante i primi mesi del 2016 il Comune di Alessandria ha permesso le riprese delle Sale d’arte del Comune con la tecnologia a 360 gradi e l’algoritmo Coperniko. Il risultato finale, lanciato a maggio e premiato a SMAU Torino è stato Experientia: un modo di visitare ambienti virtuali a 360 gradi aprendo hotspot con il movimento della testa e senza usare mouse o tastiera.

La presentazione agli speed pitching, la presenza al Corporate Meeting del Polo Innovazione Ict di Torino e la premiazione del Comune di Alessandria hanno dato enorme visibilità al prodotto Coperniko, presente in fiera allo stand B04 e molte sono state le interviste ed i visitatori italiani e stranieri, presentatori e VIP che hanno voluto provare l’emozione.

Inizialmente molti visitatori pensavano che fosse un gioco oppure un’app o un’opera di un sensore nascosto che permetteva la navigazione dei contenuti poi, spiegato il funzionamento dell’algoritmo, ossia grazie alla webcam si riprendono punti facciali che permettono il movimento del video, provavano personalmente l’esperienza giudicandola “emozionante, immersiva, nuova, una figata, la vera innovazione del 2016”.

Exeperientia ti permette di visualizzare e visitare un ambiente virtuale, in questo caso, un tour delle Sale d’arte, con il movimento della testa, focalizzando per 2 secondi lo sguardo su hotspot si può cambiare ambiente oppure una scheda descrittiva dell’opera d’arte, leggere un articolo o attivare un video informativo.

Per scoprire le funzionalità clicca qui.

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L’utilizzo di linkedin nella strategia aziendale.

linkedin

 

 

 

 

 

 

 

 

Linkedin è ormai diventato il social network di riferimento per aziende, professionisti e, più in generale, per chi desidera sfruttare il web per migliorare la visibilità delle proprie esperienze lavorative. Molto più professionale rispetto a piattaforme social quali facebook o twitter, fornisce la possibilità di confrontare e condividere, tramite gruppi, le proprie competenze e di partecipare a discussioni tematiche.

Ma in che modo può essere inserito linkedin nella strategia aziendale? Senza dubbio è in grado di fornire maggiori opportunità a chi desidera per dare luce al proprio lavoro. Articoli, comunicazioni e in primo luogo le pagine vetrina sono create appositamente. È un efficace mezzo per contattare potenziali clienti o collaboratori in generale, una bacheca importante dove farsi conoscere e confrontarsi con esperti del settore e professionisti. Ideale, e studiata apposta per le aziende è la versione premium del social (a pagamento).

Tra i numerosi vantaggi riservati da questa tipologia di account ritroviamo, senza dubbio, la possibilità di ottenere un incremento della lead generation, inoltre, curare i contenuti in modo oculato permette di aumentare la brand reputation. Proviamo a inoltrarci nello specifico delle varie funzioni:

  • Possibilità di raggiungere il target ideale per l’azienda.

La versione premium di linkedin è dotata di filtri che permettono di impostare la ricerca in modo che sia pertinente ai nostri obiettivi. Partendo da una semplice parola chiave, sarà poi possibile impostare criteri più specifici quali ad esempio le funzioni e le dimensioni dell’azienda. Otterremo dei risultati che visualizzeranno un elenco di utenti contattabili direttamente.

 

  • Chi ha visualizzato il nostro profilo?

Sotto questo punto di vista, la versione premium si differenzia parecchio da quella gratuita. Le informazioni fornite variano dal numero di visite ricevute, a quante volte è comparso il profilo sui motori di ricerca, passando dalle parole chiavi che hanno permesso al nostro profilo di apparire nelle ricerche, fino alla provenienza specifica dei vari visitatori.

 

  • Contattare i potenziali clienti tramite messaggi in email.

Se la versione basic presenta vari blocchi sotto questo punto di vista (è possibile contattare solo determinate tipologie di utenti che conosciamo personalmente), quella premium ci permette di superarli, inviando un numero di messaggi che varia in base al piano che abbiamo selezionato.

 

Riteniamo l’utilizzo di linkedin in un contesto di strategia aziendale molto importante, sia per migliorare quella che è la visibilità sul mercato, che per ottimizzare la propria reputazione online. Coltivate giornalmente il profilo, tramite inviti rivolti ad amici e professionisti del settore, accompagnate a questo un costante monitoraggio delle statistiche relative a visite, profili interessati e contenuti. Piccoli passaggi per una brand reputation sempre più valida.

 

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Google plus è il social del futuro?

 

google plus

Vogliamo aprire quest’articolo analizzando un grafico. Le immagini parlano chiaro, i numeri di facebook sono lontani in modo stratosferico da quelli di google plus. Ma non è su quello che vogliamo soffermarci. Questa analisi, seppur non molto recente, ci mostra il numero di condivisioni compiute dagli utenti nel periodo sopra indicato. I dati si riferiscono agli USA, questa tendenza nel nostro paese potrebbe essere leggermente diversa, ma quello che risalta in modo molto evidente, è che il social di Mark Zuckerberg sembra attraversare un periodo di quasi stagnazione, cresce in modo costante, ma allo stesso tempo in modo molto lento. Viceversa, il social di google cresce in maniera esponenziale, in termini sia di numero di iscritti che di condivisioni.

  • Perché questa crescita?

Sono molteplici i servizi collegati, e forniti agli iscritti al social, basti pensare al servizio di posta gmail o al canale youtube, per non parlare degli utilizzatori di android (che hanno superato gli 800 milioni), i +1 posizionati nel download delle applicazioni scaricate da google play generano un traffico notevolissimo su google plus.

  •  Plus supererà mai facebook?

Vista la velocità con cui questo mondo si evolve, fare una stima certa è praticamente impossibile, si riesce a prevedere il fatto che, se i ritmi di crescita rimangono invariati nei prossimi anni, il sorpasso potrebbe avvenire nel giro di un paio di anni. Stima avvalorata dalla sempre maggiore influenza che il social di google ha sui motori di ricerca e dal quanto gli esperti del settore tendono a spingerlo come piattaforma social del futuro.

  •  In termini di SEO?

Diciamo che uno dei vantaggi principali sta nel fatto che un post creato su google plus presenta degli elementi di ottimizzazione simili a quelli delle pagine web. Ogni singolo contenuto è indicizzato per parole chiavi specifiche nelle serp di google. Allo stesso tempo la possibilità di svolgere attività di seo e sem consente di ottenere un posizionamento migliore sui motori di ricerca. Conseguenza diretta sarà un aumento di visibilità del brand. Ecco spiegato il perché i professionisti del settore spingono su questo social come anticipavamo pocanzi.

 

  • Come utilizzarlo efficacemente?

-       Utilizzare al meglio  parole chiave che consentano di colpire il target desiderato .

-       Ottimizzare le immagini e condividerle, sviluppandole in ottica SEO.

-       Inserire i link nella presentazione aziendale. Le pagine aziendali consentono di aggiungere più di un link, sarà utilissimo per indirizzare il traffico verso il sito.

Non sappiamo prevedere il futuro, ma siamo fortemente convinti del fatto che il web del futuro sia social, e una piattaforma capace di integrare tutti i servizi come google plus, fornirà all’utente tutto quello che desidera in termini di condivisione e indicizzazione.

Un plus varrà presto più di un like? Ai posteri l’ardua sentenza.

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Dalla stampa ai social network, come cambia il marketing.

social network

 

 

 

 

 

 

C’era una volta un marketing incentrato su stampa, tv e radio, poi arrivarono i social network e rivoluzionarono tutto.

Non stiamo parlando di una favola a lieto fine, parliamo di come si è evoluto il modo di fare marketing. Evoluzione che ha visto un costante declino dei mezzi di comunicazione tradizionali e una crescita costante dei social, con cifre che parlano di un +800% in 8 anni.

Per chi si occupa di marketing, la rapida transizione da mass media a social network, rappresenta una grande opportunità. L’approccio al cliente risulta ora personalizzato, più efficiente del tradizionale e soprattutto agisce su scala più ampia. Tra marketing convenzionale e social media marketing, una delle differenze principali sta nel fatto che mentre il primo cerca di colpire il maggior numero possibile di clienti, il secondo si basa su una tecnica fortemente personalizzata, alla costante ricerca di clientela che sia in target con quello che l’azienda offre, che accompagna il cliente in tutto il percorso che va dal processo decisionale all’acquisto, alla customer satisfaction e la fidelizzazione.

Per troppo tempo aziende di tutte le dimensioni hanno dovuto scontrarsi con campagne che portavano tassi di conversione estremamente bassi, frutto di messaggi  troppo spesso rivolti a pubblici molto ampi, che non riuscivano a colpire in prima persona l’interessato. Questo richiedeva investimenti anticipati, che agivano su larga scala ma non fornivano nessuna garanzia sul fatto che ci si stesse rivolgendo alle persone giuste.

Il marketing personalizzato viceversa, si basa su tecniche derivanti dai social network, e può essere indirizzato sia a nicchie estremamente ristrette di pubblico, che a un target più ampio ma sempre in linea con quello che è il target dell’azienda. Tutto ciò viene realizzato attraverso uno studio approfondito di quello che è il comportamento di alcuni gruppi di utenti e i loro profili social. Utilizzando questa tecnica, i responsabili delle aree marketing e comunicazione riescono a creare messaggi personalizzati che risultano pertinenti ed efficaci.

Gli step che accompagnano una campagna personalizzata di marketing sono tre:

  • La raccolta dati;

Il primo step per venire a conoscenza dei dati degli utenti è favorire il social log-in, consentendo all’utente di registrarsi e accedere a tutti i servizi web tramite i propri profili social. Questa operazione consente di raccogliere e analizzare dati utili a comprendere i propri clienti, e captare le esigenze di quelli potenziali, esaminando il loro comportamento.

  • La segmentazione;

Ultimata la raccolta dati, sarà necessario organizzarli in modi che abbiano significato per quelli che sono i processi di marketing. Analisi e identificazione dei comportamenti saranno fondamentali per sviluppare campagne che risultino efficaci e personalizzate.

  • La conversione;

O molto più semplicemente il processo che lega i dati alle piattaforme di marketing utilizzate dell’azienda, quali network pubblicitari, CRM o piattaforme per le DEM.

 

Concludiamo sostenendo che chi si occupa di marketing possiede oggi più che mai, i mezzi e le tecnologie necessarie per aumentare i tassi di conversione e trasformare efficacemente gli sforzi del marketing stesso. Ciò è possibile utilizzando in modo appropriato i dati sull’identità di utenti e consumatori. Il marketing è adesso in grado di essere efficace e riconquistare un maggior controllo sulle proprie pianificazioni.

 

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